WWF Molise

Verso la metà degli anni ottanta il Molise si presentava come un territorio apparentemente lontano dalle grandi speculazioni del cemento. Una cerniera verde del centro-sud poco popolata, priva di infrastrutture complesse e con un’unica ubicazione industriale a ridosso della costa adriatica. Del Matese, nella parte interna del territorio, già da anni si parlava di istituzione di Parco Regionale e la stessa proposta veniva avanzata per il Parco dell’Alto Molise, mentre il Parco Nazionale d’Abruzzo lambiva il Molise solo con una piccola porzione ricadente nel territorio del Comune di Pizzone in Provincia di Isernia.

Proprio in questo scenario, nel lontano 1986 ha inizio l’avventura del WWF in Molise. Pochi soci, molta passione e tanti scettici convinti che dopo il primo momento di entusiasmo, il tutto sarebbe naufragato, senza alcuna continuità.

img-20160705-wa0016

“Camminafiume” passeggiata lungo il fiume Biferno (12 maggio 1991)

Al contrario, già nel 1988 la prima grande azione del WWF Molise contro il nuovo piano di fabbricazione della stazione sciistica di Campitello Matese. Il WWF e Legambiente impugnarono il progetto e fu vittoria contro un progetto che poteva cambiare definitivamente il volto del Matese annullando, di fatto, le future speranze di Parco.

Nel frattempo, determinante fu l’azione del WWF Molise per l’inclusione della catena montuosa delle Mainarde nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Infatti, tra lo scetticismo delle comunità locali e il disinteresse della politica regionale, il WWF convinse i Sindaci dei cinque comuni molisani ad avanzare la richiesta di inclusione dell’area delle Mainarde. Dopo due anni di intensa attività, nel 1990, oltre 6000 ettari di territorio entrano nell’odierno Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il WWF realizzò il sogno di vedere tutelata una delle aree più belle della Regione.

Negli anni a seguire il WWF Molise, ha fortemente contrastato l’amministrazione regionale per l’approvazione di diversi progetti: la realizzazione delle dighe di Arcichiaro sul Matese e Chiauci in Alto Molise, che hanno sfregiato due territori di elevata valenza ambientale, le assurde captazioni idriche, cave, modifiche del litorale e soprattutto l’installazione di centinaia di pale eoliche che hanno marcatamente modificato il territorio collinare.

untitledok

Firma prima convenzione Oasi WWF Guardiaregia (marzo 1997)

L’assenza di una minima idea regionale sulle aree naturali protette, induce il WWF a agire praticamente sul Matese realizzando forse il più grande successo della trentennale attività del WWF Molise. Nel 1997 grazie alla collaborazione con l’amministrazione di Guardiaregia prima e dal 2000 con quella di Campochiaro, viene istituita una delle Oasi più belle del WWF Italia includendo negli oltre 3000 ettari anche il fantastico canyon del Torrente Quirino. Dal 2010 l’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro è anche Riserva Naturale Regionale, confermandosi parte fondamentale per la protezione del Matese molisano. Anche in provincia di Isernia, il WWF agisce praticamente realizzando l’Oasi delle Mortine, territorio oggi incluso nel Parco Regionale del Matese Campano. Due tasselli che hanno tenuto sempre alto l’interesse per la realizzazione del Parco Nazionale del Matese che, a breve, potrebbe finalmente diventare una realtà.

untitledcok

Ampliamento Oasi WWF Guardiaregia-Campochiaro (2000)

Negli ultimi anni il WWF Molise, tra centinaia di altre azioni contro l’apertura di nuove cave, eolico selvaggio, vari inceneritori e contrastando fortemente un’attività venatoria purtroppo irrispettosa delle regole comunitarie è come sempre in prima linea anche in vari progetti di educazione ambientale, nelle campagne nazionali del WWF Italia e nel recupero e reintroduzione della fauna selvatica.

festa-oasi-24-05-2015-234m-1300

Infine, ancora oggi il WWF Molise svolge con orgoglio il ruolo di associazione di riferimento per l’intero movimento ambientalista molisano, sempre pronto a dialogare con tutti, ma sempre indipendente dalla politica e dal malaffare.

6mmo-1300

“Panda d’Oro” (2016)

Panda d’oro. L’Assemblea di Assisi (28-30 ottobre 2016)  è stata anche l’occasione per assegnare premi speciali per volontari speciali: i panda d’oro sono andati a Giovanni Iudicone, uno dei fondatori del WWF Terracina ad Anastasia Felice, trentenne volontaria del WWF Molise impegnata nell’educazione ambientale e nell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro. A Carmelo Motta, giovane presidente del Gruppo WWF di Vicenza e Padova, a Fabio Cologni, volontario che da 30 anni si batte per la tutela dei fiumi Adda e Brembo e a Claudio D’Esposito, responsabile WWF Terre del Tirreno da sempre paladino dell’ambiente in Penisola Sorrentina: un riconoscimento a volontari che ogni giorno sono protagonisti di storie di normale e quotidiana straordinarietà, che si battono per la difesa dell’ambiente e dei beni comuni. (Fonte: WWF Italia )

dscf7229m-1300

Assemblea Nazionale dei Volontari WWF, Assisi 2016: attivisti con Fulco Pratesi,Fondatore e Presidente Onorario WWF Italia

Annunci